IGS® GlobalService - Normativa
La Commissione UNI "Manutenzione" definisce il concetto di "Global Service" come un contratto atipico, il cui obiettivo è il risultato, pienamente affidato alla responsabilità dell’assuntore, e che va raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti contraenti:
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il committente, che si libera di un’intera gravosa organizzazione affidandola ad un responsabile esterno;
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l’assuntore, che progressivamente impara e si impadronisce della cultura necessaria per ottimizzare questa organizzazione, aumentando il rendimento e riducendo le risorse.
L' approfondimento, nel campo dei patrimoni immobiliari, della tematica del Global Service è stato affrontato la prima volta con la norma UNI 10685: "Manutenzione - Criteri per la formulazione di un contratto basato sui risultati (global service)". Questa norma, pubblicata nel 1998, forniva i criteri per la stesura di un contratto di manutenzione basato sui risultati e aveva lo scopo di dare alle parti una base di riferimento nella definizione del contratto di manutenzione e dei relativi atti propedeutici, uniformando al tempo stesso i comportamenti del mercato e definendo i requisiti essenziali dei contratti.
Nel settembre 2004 è stato portato a termine ed ha visto la luce la norma UNI 11136.
Questa nuova norma ha voluto aggiungere che la pluralità di servizi affidati all’assuntore deve costituire un sistema integrato di attività, tese a raggiungere o a mantenere i livelli pretesi dal committente.
La UNI 11136 inoltre approfondisce le prime due delle quattro fasi tipiche per pervenire al contratto:
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la richiesta di offerta
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la stesura dell’offerta
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la sua valutazione
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la stesura del contratto
La UNI 11136 si applica dopo la decisione del committente di intraprendere un contratto in regime di Global Service e prima della valutazione dei progetti di offerta formulati dai potenziali assuntori. Affronta quindi la fase di richiesta del committente e la fase di impostazione del progetto di offerta da parte del potenziale assuntore fornendo delle linee guida per impostare correttamente le operazioni preliminari.
La norma/guida ha inoltre il pregio di rimuovere una limitazione, ormai ampiamente superata dai fatti ma ancora presente in tutte le altre norme sulla contrattualistica di manutenzione pubblicate in precedenza: l’applicazione al solo settore privato, estendendo anche al settore degli appalti pubblici la sua validità.